Lunedì, 09 Settembre 2019
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Una festa tutta italiana al 20° Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”: per la prima volta i Premi più ambiti se li sono aggiudicati due giovanissimi complessi italiani, nonostante in Finale fosse arrivato anche un Duo proveniente da Birmania e Polonia. Al termine di tutte le prove eliminatorie (aperte al pubblico) la Giuria, presieduta dal violoncellista Luigi Piovano, ha insignito il Trio Chagall del secondo piazzamento, deliberando di non assegnare per questa edizione il Primo Premio, mancando i requisiti. “Sono d’accordo con la Giuria – ha spiegato il direttore artistico Fedra Florit presentando il concerto finale – perché nessuno dei complessi finalisti si è espresso con la maturità richiesta per l’assegnazione di un Primo Premio, seppure stiamo riferendoci a due ensemble che hanno dimostrato una solida preparazione e una notevole musicalità. Il “Premio Trio di Trieste” deve laureare, come avvenuto in passato e tanto più per il Ventennale, un complesso idoneo a suonare oggi sui palcoscenici più prestigiosi: questi ragazzi tra alcuni mesi saranno pronti, ma ora è apparso prematuro. In particolare il Trio Chagall, composto da talenti davvero giovanissimi, ha dimostrato ottime potenzialità di evoluzione, ed è in fondo questa la mission del Premio: individuare gruppi talentuosi e meritevoli, offrendo loro una vetrina internazionale, utile per il prosieguo del perfezionamento e della loro carriera”. Il Quartetto Werther, vincitore del Premio offerto dal Rotary Club Trieste Nord si è distinto anche nell’esecuzione del brano d’obbligo di Gabriele Cosmi, uno dei cinque che compongono la suite “Voci”, vincitrice dell’ultima edizione del “Premio Trio di Trieste - Coral Award” 2018 di composizione. Nel 2020 l’Associazione Chamber Music richiamerà a Trieste per un concerto sia il Trio sia il Quartetto e ne seguirà nel tempo l’evoluzione della carriera.

Oltre al Primo Premio “Premio Trio di Trieste”, offerto quest’anno da Samer & Co. Shipping in memoria di Dario Samer, neppure il Premio Speciale “Anna Maria e Giorgio Ribotta” è stato assegnato, in quanto strettamente connesso all’alloro massimo. Il Secondo Premio, offerto dalla Fondazione Ernesto Illy, è andato al giovanissimo Trio Chagall (Italia), composto da Lorenzo Vinh Nguyen Ba (pianoforte), Edoardo Grieco (violino) e Francesco Massimino (violoncello), perfezionatisi al Conservatorio di Torino. Il Quartetto Werther (Italia) si è aggiudicato il Terzo Premio di 3.000 euro offerto dal Rotary Club Trieste Nord e consegnato assieme ad una pergamena dalla past President Paola Pavesi. Il Quartetto è composto dal pianista Antonino Fiumara, dalla violinista Misia Iannoni Sebastianini, dalla violista Martina Santarone e dal violoncellista Simone Chiominto.

Al Trio Chagall sono stati anche attribuiti il Premio Speciale “Dario De Rosa” per la miglior esecuzione di Schumann e il Premio Speciale “Fernanda Selvaggio” per il miglior Trio finalista. Anche la Giuria degli studenti del Conservatorio Tartini ha assegnato lo “Young Award 2019” al Trio Chagall, premio quest’anno arricchito da una donazione da parte della famiglia Selvaggio in ricordo del violinista Alessandro Pinzani, recentemente e prematuramente scomparso.

Durante il concerto finale di lunedì 9 settembre -  trasmesso in diretta da Radio3 Suite e registrato in video dal filmmaker Davide Del Degan - il Presidente di Giuria Luigi Piovano ha affiancato Fedra Florit nella spiegazione dei motivi che hanno portato alla mancata assegnazione del Primo Premio e ai criteri connessi “che vanno rispettati da una Giuria importante per un Concorso importante”.

La Giura 2019 era composta dal violoncellista lituano David Geringas (membro designato dall'Accademia Chigiana di Siena) e dal violinista Alberto Martini, membro designato dal Conservatorio di Trieste, dalla pianista giapponese Yasuko Matsuda, dal violinista austriaco Johannes Meissl, dal pianista italiano Lorenzo Cossi e dal violista giapponese Junichiro Murakami. Al termine del concerto di lunedì, con musiche di Cosmi, Fauré e Schumann la Giuria ha applaudito in piedi i 7 giovani musicisti, ricchi di una comunicativa che ha conquistato totalmente il numeroso pubblico del Ridotto del Teatro Verdi di Trieste.

L’idea di istituire un Concorso Internazionale per pianoforte e archi che si modelli sull’attività cameristica e sui criteri interpretativi del Trio di Trieste è nata e si è concretizzata per iniziativa del Direttore artistico di Chamber Music Fedra Florit, nel 1995. Attualmente è il più importante Concorso cameristico internazionale in Italia e coinvolge complessi dal Duo al Quintetto per un’età media massima di 32 anni. Quest’anno sono stati ammessi 25 complessi da 22 Paesi del mondo.

La 20^ edizione del Premio Trio di Trieste è stata realizzata in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste e l’InCE – Iniziativa Centro-europea. Hanno sostenuto il Concorso la Fondazione CRTrieste, Generali, Samer &Co Shipping, Beneficentia Stitfung, Fondazione Casali, Fondazione Illy, Rotary Club Trieste Nord, Civibank, partner di riferimento la sede RAI Friuli Venezia Giulia e il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste.

FF